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Vivere in Camper: la storia del torinese Salvatore con i suoi amici animali





La vita è un autostrada e per noi camperisti on the road e fulltimer incontrare nuove persone è inevitabile.

Abbiamo conosciuto Salvatore, nell'area camper di Pinerolo. Anche la sua una vita particolare e piena di avventure con i suoi amici a 4 zampe.



Vivere in camper è una scelta diversa e originale dalla classica vita tradizionale. Raccontaci cosa ti ha spinto a voler mollare tutto e come è iniziata questa grande avventura.


Salvatore: Nel 2019 mi si è risvegliata una malattia che avevo da bambino che mi potrebbe portare a rimanere paralizzato per tutta la vita. Allora piuttosto che vivere una vita sedentaria in appartamento, ho preferito, insieme ai miei cani, prendere un camper e fin quando le mie gambe mi permetteranno di fare questa vita voglio viaggiare vivendo o vivere viaggiando.


Come mai la scelta di vivere in camper? era tanto diversa la tua vita di prima da quella di adesso?


Salvatore: Prima vivevo in un casolare, avevamo un cascinale, quindi comunque sia ho vissuto all'area aperta. Avevo anche una casa in montagna e ho vissuto molto la montagna, quindi per me la vita nella natura è stata sempre fondamentale

e indispensabile.

Il fatto di trovarmi adesso in questa situazione, che non so quando le mie gambe potranno abbandonarmi del tutto, mi ha dato uno sprono per non limitarmi al mio angolo di vita che avevo tutto intorno a me, ma di poter girare il più possibile, conoscere più parti

della mia Italia e che ne so, anche dell'Europa e del mondo intero.


Raccontaci invece dei viaggi più belli con i tuoi amici a 4 zampe.


Salvatore: Vi posso raccontare ad esempio l'ultima volta che sono andato in Sardegna, 2 anni fa. Siamo partiti con mio figlio. Da Torino siamo andati a Pisa, abbiamo visitato la città. Poi ci siamo imbarcati a Livorno facendo Livorno-Olbia. Successivamente abbiamo attraverso tutta la Sardegna fino a Cagliari lungo la costa. Ogni posto che ci piaceva ci fermavamo e quando eravamo stufi del paesaggio, perchè volevamo cambiare, ci spostavamo.

Abbiamo visto diversi posti e conosciuto tante belle persone, camperisti come noi o anche gente del posto con cui abbiamo fatto delle belle chiacchierate, ci hanno

raccontato aneddoti di come vivono la Sardegna fuori stagione e così ho conosciuto altri aspetti nascosti di essa.


Quali sono gli aspetti positivi e negativi della vita in camper?


Salvatore: Gli aspetti positivi e che ogni giorno posso svegliarmi con un panorama diverso, in posto diverso e conoscere tante persone. Non ho il problema di avere vicini che possono essere rumorosi o fastidiosi, anche perchè se ci fossero, basta che accendo il camper, mi sposto e si risolvono tutti i problemi.

Un aspetto che possono definire negativo è che devi essere molto ordinato sul camper.

Essendo un ambiente piccolo, qualsiasi cosa lasci fuori posto sembra che ci sia un gran disordine e quindi bisogna avere tutto a portata di mano, tutto in ordine in modo da poter vivere in modo dignitoso, pur essendo in un camper.


I tuoi cani come si chiamano e come stanno vivendo questa vita in camper?


Salvatore: Sicuramente un aspetto importante dei cani è la libertà. Più che libertà in

un camper non possono trovarlo da nessuna parte, perchè come apro la porta sono fuori, hanno lo spazio per giocare, correre, divertirsi e conoscere altri cani con cui vanno d'accordo quasi sempre.

Il piccolino si chiama Ettore: ero a fare una grigliata d'amici. Mi stava tutto il giorno in braccio alchè a fine giornata ho chiesto al mio amico se potevo portarlo a casa

e lui sapendo come tratto i cani, mi disse di si. Ettore in antichità era il principe di Troi@ e conosciuto come

domatore di cavalli. Essendo un Pinscher, molto piccolino

rispetto a Groen, allora era il suo domatore e da qui nasce il nome di Ettore.




Il più grande si chiama Groen, è un pastore Belga tervueren con cui faccio esposizioni di bellezze e nel quale ha vinto tutte le gare nazionali e internazionali.


E per fortuna che vanno d'accordo con i nostri cani! Vorresti dare dei consigli ai nostri lettori e camperisti che vorrebbero iniziare questa vita?


Salvatore: Intanto non bisogna pensare che sia un modo di vivere da zing@ri, perchè non lo è. Abbiamo le nostre radici e sono italiane. Noi viviamo il nostro paese e vogliamo godercelo il nostro paese, per quello che viviamo in camper. Non bisogna pensare che sia un modo di vivere economico perchè se uno vuole vivere in camper ha delle spese non indifferenti a partire dai pannelli solari per avere un autonomia energetica, al rifornimento di carburante, al rifornimento di acqua che non ovunque è gratuito, lo scarico delle acque che anche quello non dappertutto è gratuito, il rifornimento del gas: le bombole costano care. Noi solitamente ci riscaldiamo o con le bombole a gas o con il riscaldatore a gasolio, ma comunque sia è un costo anche quello, quindi bisogna valutare bene il passo prima di farlo.


Questa era la storia di Salvatore e gli auguriamo tanti e felici KM!


A cura di Camper a 4Zampe

www.camperaquattrozampe.com


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